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Chiesa di San Giacomo

 

Visitare Gromo vuol dire ammirare anche la sua chiesa del XII sec. dedicata a S. Giacomo. Nel 1184 il vescovo di Bergamo nomina un certo Alberto di Parre come parroco di questa chiesa. La chiesa ha visto nel corso dei secoli costanti interventi di restauro. La sua struttura architettonica è romanica a tre navate. La navata posta a nord presenta un forte intervento barocco. Il presbiterio offre uno scenario straordinario: un altare ligneo dorato opera fantoniana (1645); un coro fantoniano con 34 cariatidi; sei tele del Cifrondi (1690) che ci descrivono episodi della vita di S. Giacomo e di S. Vincenzo martire. La volta offre una sequenza di affreschi eucaristici. Sul lato destro si possono ammirare le due porte di rame dorato che racchiudono uno spazio dove vengono custoditi due reliquiari di Santi e la grande Reliquia della Santa Croce (sec. XVII). Si possono inoltre ammirare tre ancone lignee cinquecentesche di ottima fattura. Sulla parete di fondo: la tela di S. Luigi (Saverio della Rosa 1782), S. Antonio (Panfilo Nuvolone sec. XVII). Un bellissimo organo, (E. Sgritta 1885. Alcuni registri risalgono al 1634. Vi suonò pure Antonio Gonzales che ebbe come alunno Gaetano Donizzetti) completa lo splendore di questa chiesa che vanta pure un bellissimo Battistero (1512). All'esterno al termine del portico (XVII sec.) si può ammirare la cappella di S. Benedetto (1456) i cui affreschi ne cantano la bellezza. A fianco di questa cappella si può visitare il museo le cui opere custodite sono tutte appartenenti alla storia cristiana di Gromo.

 

 

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