preloader


7 Da Gromo a Ripa-Maschere e ai laghi di Cardeto

 

Tempo di percorrenza: 3 h. A/R per Maschere, 4/5 h., per Cardeto

Partenza: Gromo, 676 metri

Arrivo: Maschere 1074 metri o lago basso di Cardeto, 1718 metri

Attrezzatura: Media montagna

Dislivello: 398 metri per Maschere e 1042 metri per Cardeto

Difficoltà: Nessuna

Note: Acqua da bere a Gromo, Ripa Alta, Maschere. Sorgente poco prima della Baita del Nedulo e sul lato Sud del lago basso di Cardeto. Possibilità di acquistare latticini presso le aziende agricole Peroni e Burlandi a Ripa Bassa e di pranzare presso l’agriturismo Visini, a Ripa Alta.

 

Il nostro cammino inizia proprio da Piazza Guglielmo Marconi, al centro del Borgo storico di Gromo. Di fronte alla Banca Intesa - San Paolo, si imbocca la mulattiera denominata Via Portula, segnavia Cai 233. Superato l’abitato di Gromo l’antica via, forse già percorsa in epoca romana, sale a zig-zag per verdeggianti prati attraversando la Valle del Regone, discarica di antiche miniere di ferro che un tempo si coltivavano in zona. Si passa poco sopra la chiesetta di Santa Maria e dell’azienda agricola Peroni. Si continua a salire, si sfiora l’azienda agricola Burlandi, altri antichi cascinali fino a raggiungere la “Cà di Bernacc” che sul lato Nord ospita l’agriturismo Visini. In questa grande casa di pietra, da cui si gode una spettacolare vista sul fondovalle e su Boario, è nato il compianto monsignor Luigi Morstabilini, che fu vescovo di Brescia. Da questo casamento è bene imboccare la strada agro - silvo - pastorale che, toccando la cinquecentesca chiesetta della SS. Trinità, da visitare, termina alla contrada Maschere. Pugno di antiche case tra il verde dei prati di fronte alla boscosa Valle Sedornia, al monte Calvera e alle più alte vette delle Orobie. Tornati a Cà di Bernacc coloro che vogliono recarsi in Cardeto, un’ora e trenta di cammino, devono seguire la mulattiera 233 che, attraversata la grande abetaia della “Selva”, tocca il pascolo del Nedulo e quindi raggiunge la Baita bassa del Cardeto, poco discosta dal Lago Basso, gioiello incastonato tra il verde dei pascoli. Per chi ha buona gamba si consiglia di effettuare il giro dei laghetti della località. Nella stagione estiva e nei fine settimana, presso la seconda Baita di Cardeto vi è la possibilità di pranzare e di dormire. Viene infatti gestita in tal senso dall’associazione di volontariato "Cardeto Solidale" il cui scopo è quello di promuovere i valori della solidarietà e dell’accoglienza, valorizzare il patrimonio montano nei suoi aspetti ambientali paesaggistici storici culturali e educativi, individuare e sostenere progetti di solidarietà umana con un’ attenzione particolare ai bambini di tutto il mondo.

 

 

SPORT E DIVERTIMENTO

logo sciclub  parcosospeso  spiazzi

RICONOSCIMENTI

bandiera arancione  iborghipiubelli  valseriana 2 

GUARDA IL VIDEO

WEBCAM