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8 Da Gromo a Valgoglio e a Selvadagnone

 

Tempo di percorrenza: 3/5 h. A/R

Partenza: Gromo, Piazza Dante, 676 metri

Arrivo: Chiesetta di Selvadagnone, 1220 metri

Dislivello: 544 metri

Difficoltà: Nessuna

Note: Acqua potabile a Gromo, Colarete, Valgoglio e Selvadagnone.

Possibilità di pranzare a Valgoglio e al ristoro “Cinque Laghi”, a Bortolotti.

 

La nostra escursione inizia in Piazza Dante, cuore del Borgo medioevale di Gromo. Sulla sinistra del palazzo municipale si percorre per un tratto via A. De Marchi per poi imboccare la via Aviasco. Si passa attraverso antiche case e alla torre Cittadini. La stradella poi passa a monte del paese e consente una visione suggestiva dell’abitato. Si sale fino a transitare sotto la condotta forzata che alimenta le turbine della centrale di Gromo, si sfiora un’edicola votiva per giungere, in quaranta minuti, alla minuscola contrada di Colarete, dove si consiglia di visitare la Chiesetta dedicata a San Michele Arcangelo e risalente al XVI secolo. Sempre seguendo la mulattiera con altri 30 minuti si è all’abitato di Valgoglio, dominato dall’antica chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, che conserva pregevoli affreschi cinquecenteschi. Dalla piazzetta del paese si imbocca la via Grumello, mulattiera molto ripida, che oltrepassa le nuove costruzioni edificate negli ultimi anni e che s’innalza raggiungendo in breve il regno indisturbato dei prati e dei boschi. Guardando verso Ovest si ammira l’abitato di Novazza e, verso Sud, Ardesio, Villa d’Ogna giù giù fino alla cima del Pizzo Formico. Si toccano, dopo 15 minuti di cammino, alcune cascine di recente ristrutturate, con riguardo per la tradizione dell’architettura di montagna. Dopo 30 minuti di salita abbastanza dura, il sentiero piega a sinistra, addentrandosi in un bosco di abeti, incantevole per la sua ombra e per il silenzio rotto solo dal canto degli uccelli. Nel bosco nelle stagioni propizie si raccolgono mirtilli e funghi. All’uscita dell’abetaia si sbuca nella grande conca verde di Selvadagnone, con al centro un minuscolo e antico nucleo di case e la chiesetta dedicata a Sant’Antonio Abate, che si festeggia la terza domenica di luglio con una tipica processione tra i prati. Dopo una lunga sosta in questo luogo incantevole vi sono due possibilità per il rientro a Valgoglio: ripercorrere la via di salita o scendere lungo la via agro - silvo - pastorale che tocca Bortolotti, dove si può pranzare e dove è possibile visitare la chiesetta cinquecentesca di San Rocchino.

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